Definizione e origini del Reiki
Come spiegato poco sopra, il Reiki è una pratica che ci arriva direttamente dal Giappone. Il suo stesso nome è una combinazione di due kanji che significano: «Universale» (Rei) e «Energia» (Ki). Per semplificare (vi avverto che in questo articolo «semplificheremo» parecchie volte) si tratta dell’energia universale, quella presente tutt’intorno a noi ma anche all’interno di ogni essere vivente. Il Reiki consiste semplicemente nel trasmettere questa energia attraverso una persona (il praticante). Quest’ultimo funge quindi da intermediario tra l’energia universale e il suo paziente. È una sorta di canale che permette di captare l’energia universale e poi trasmetterla attraverso processi ben precisi.
Le origini del Reiki sono spesso contestate ed è
raramente si trova la stessa spiegazione a seconda delle fonti
disponibili. Alcuni sostengono che il Reiki fosse già utilizzato nell’antichità
(ovviamente con un altro nome), ma l’origine che ricorre
è la seguente:
Mikao Usui, nato nel 1865 a Gifu (Giappone), studiò medicina ma anche psicologia. Condusse una vita molto intensa, durante la quale svolse diversi lavori (uomo d’affari, giornalista, impiegato, ma anche guardia del corpo del sindaco di Tokyo grazie alla sua formazione nelle arti marziali). Nel 1914, all’età di 49 anni, la sua vita subì una svolta radicale e si dedicò alla religione per diventare monaco buddista. Otto anni dopo, durante un ritiro spirituale sul Monte Kurama a Kyoto, sarebbe stato improvvisamente colpito da un’illuminazione in cui gli sarebbe stato trasmesso l’intero insegnamento del Reiki. A seguito di questa esperienza religiosa fondò il primo centro di guarigione Reiki e condivise la sua conoscenza con i suoi discepoli fino alla sua morte, avvenuta nel 1926.
Svolgimento di una seduta di Reiki
Chiariamo subito una cosa: esistono tanti tipi di Reiki quanti sono i praticanti. Il Reiki non è una disciplina fissa soggetta a codici ben precisi, anche se è regolamentata da organismi sempre più seri. Si evolve ed è complesso quanto l’energia che utilizza. Naturalmente, alcune forme di Reiki sono più diffuse e popolari di altre: è il caso del Reiki Usui.
Le sedute di Reiki sono spesso associate a un massaggio classico, ma sarebbe troppo riduttivo descrivere il Reiki in questi termini. Il Reiki viene spesso utilizzato su persone che presentano problemi di salute. Questi possono variare da una semplice angina alla depressione, arrivando talvolta a malattie più gravi e difficili da curare. È quindi opportuno, all’inizio della seduta, confidarsi con il proprio terapeuta. Egli deve essere a conoscenza delle vostre condizioni per potervi trattare nel modo più adeguato possibile.
Non preoccupatevi inoltre di dovervi spogliare
durante la seduta. Il Reiki si pratica completamente vestiti e può anche essere
a volte praticato a distanza, via internet! No, no, non è uno
scherzo, alcuni professionisti offrono davvero sedute a distanza.
Per quanto riguarda lo svolgimento della seduta, è molto semplice: lo specialista posiziona le mani sopra alcune zone specifiche che vanno dalla testa ai piedi (ci sono 20 punti in tutto) per 2-4 minuti. Durante questo lasso di tempo il praticante fungerà da intermediario tra l’energia universale e il corpo del paziente. In nessun caso l’energia personale dello specialista è coinvolta nel trasferimento di energia. Quando il professionista percepisce che l’energia varia e si addolcisce, passa a un’altra zona da trattare. Generalmente una seduta di Reiki dura tra i 30 e i 90 minuti.
I benefici del Reiki
Il Reiki agisce direttamente sulla vostra forza vitale. Questa forza vitale, chiamata talvolta «KI» o «PRANA» a seconda delle religioni e delle origini, è comune a tutti gli esseri viventi. Quando una persona presenta problemi di salute di qualsiasi tipo, ciò si traduce in un squilibrio dell’energia vitale che circola in modo disordinato nel nostro corpo. Lo scopo del Reiki è quello di ristabilire questa energia vitale.
Il Reiki favorisce il rilassamento, ma aiuta anche i processi naturali di guarigione del nostro corpo. È inoltre importante sottolineare che il Reiki può avere un impatto estremamente positivo sulla mente e sulla spiritualità di chi ne beneficia.
Il Reiki viene utilizzato per trattare qualsiasi tipo di
malattia. Le testimonianze di persone che affermano a gran voce che il Reiki ha
permesso di curare malattie di cui avevano perso la speranza di guarire
, sono innumerevoli su Internet. Di conseguenza, a volte è difficile
distinguere il vero dal falso.
Uno studio
condotto nel 2015 ha permesso di evidenziare i benefici del Reiki a distanza
su persone affette da cancro. Nei pazienti sono state quindi osservate una diminuzione del dolore, dell’ansia
ma anche della stanchezza. Quindi
Certo, non è stata dimostrata una guarigione miracolosa, ma i
risultati ci sono comunque!
In ogni caso, anche se i risultati sul piano medico sono ancora oggetto di discussione, non c’è più alcun dubbio che il Reiki presenti dei benefici sul piano mentale e psicologico del paziente. È noto inoltre che la mente e lo stato di salute fisica sono generalmente collegati. Quindi, per noi, il Reiki è una medicina complementare interessante che ha ancora un futuro promettente davanti a sé.
La mia esperienza personale
Essendo curioso di conoscere questa pratica, mi sono recato in un
centro che offriva questo tipo di servizio per ottenere informazioni
e soprattutto (lo ammetto) per poter arricchire questo articolo.
ammetto, non avevo particolari problemi di salute e ci sono
recato lì esclusivamente per curiosità e per rilassarmi.
Ho quindi incontrato la mia operatrice (una donna, in questo caso)
e le ho spiegato il mio intento. Estremamente premurosa, ha
è riuscita perfettamente a mettermi a mio agio e mi ha spiegato che era pronta a iniziare
la seduta. Mi sdraio, lei mi copre gli occhi con un asciugamano e
sento che inizia a posare le mani sulla mia testa. Non mi massaggia, ma
si limita a posare delicatamente le mani sul mio cranio per qualche minuto. La
sensazione non è sgradevole e mi lascio trasportare. Non penso
più a nulla e cerco di lasciarmi trasportare il più possibile dall’esperienza che
sto vivendo.
Pochi istanti dopo appoggia le mani sul mio torace e poi, qualche minuto dopo, sulle mie cosce. La seduta dura 60 minuti in tutto. 60 minuti di rilassamento in cui non ho pensato assolutamente a nulla. Ho infatti voluto lasciarmi trasportare totalmente dalla mia operatrice e dal Reiki che mi stava praticando.
Durante la seduta non ho avvertito alcun effetto particolare; lei mi ha quindi spiegato che è normale e che il Reiki, per poter essere pienamente efficace, si svolge nell’arco di più sedute. Tuttavia devo ammettere che non esco del tutto immutato da questa esperienza. Infatti, uscendo da quell’appuntamento mi sono sentito un po’ disorientato, come se fluttuassi sopra il suolo. Questa sensazione è simile a quella provata dopo l’uso intensivo di una campana tibetana durante una sessione di meditazione. Durante tutto il tragitto di ritorno mi sono chiesto: «Il Reiki è davvero efficace o è solo il fatto di essermi lasciato andare completamente per un’ora a provocarmi questo effetto?». Personalmente penso che il Reiki avrebbe potuto essere molto più efficace se avessi avuto qualche problema di salute che potesse giustificare questa seduta. Sono anche convinto che il Reiki possa avere effetti spettacolari sulle persone che ne hanno davvero bisogno. In ogni caso una cosa è certa, sono pronto a riprovare l’esperienza.
Precauzioni da prendere
Prima di tutto bisogna sapere che non è possibile fare del Reiki la propria professione, infatti la professione non è regolamentata e chiunque può considerarsi un operatore una volta seguita la formazione (a pagamento) adeguata. Diffidate quindi dei ciarlatani e di altri imbonitori che vorrebbero approfittare di questa pratica. Il modo migliore per trovare uno specialista rimane ancora il passaparola e le testimonianze.
Se siete scettici riguardo all’efficacia del Reiki, non esitate a parlarne con il vostro operatore, che sarà lieto di guidarvi e di fornirvi informazioni sulla sua disciplina. In ogni caso, il Reiki non è pericoloso per il vostro organismo. Nel migliore dei casi uscirete dalla seduta rasserenati e sollevati dai vostri disturbi e, nel peggiore dei casi, ne uscirete semplicemente più rilassati. Vale la pena provare, no?



