Un po’ di teoria
Una campana tibetana è considerata uno strumento musicale al pari di un gong o persino dei piatti. Da un punto di vista fisico si parla del fenomeno «Stick-Slip». Si tratta, in questo caso, di un attrito tra due oggetti che produce una vibrazione che varia a seconda della vostra esecuzione. Il funzionamento della vostra campana tibetana è simile a quello di un violino: l’attrito tra l’archetto e il violino non è poi così diverso da quello del bastoncino sulla vostra campana. Questa vibrazione entrerà successivamente in risonanza all’interno della campana, liberando così i suoni così caratteristici delle campane tibetane.
Scegliere un bastoncino adatto alla vostra campana
Il bastoncino (o la bacchetta) è il primo elemento da
tenere in considerazione se volete far « cantare » correttamente la vostra
ciotola. Generalmente ne esistono 2 tipi: uno in legno, l’altro rivestito di
pelle o di feltro. Anche le dimensioni della bacchetta possono variare a seconda
dalle dimensioni della vostra campana. Infatti, una piccola mazza avrà difficoltà a
resistere alle vibrazioni emesse da una campana di grandi dimensioni. Tenete quindi bene
che ogni ciotola ha un martelletto adatto.
-Il martelletto in legno: È consigliato
per le campane tibetane di piccole dimensioni (diametro inferiore a 11 cm). La
battente in legno viene utilizzato per far risuonare le note acute della vostra campana.
Il legno è un materiale che farà risaltare tutte le frequenze della vostra
canto; il suono risulterà quindi più «grezzo» e le note complessivamente
più alte rispetto a quelle ottenute con un martelletto in pelle.
-Il martelletto in pelle (o feltro): Si tratta del tipo di martelletto più comunemente utilizzato. Generalmente presenta un’estremità in legno e l’altra ricoperta di pelle o feltro. Questo martelletto è utilizzabile con tutti i tipi di campana tibetana, indipendentemente dalle loro dimensioni. Il suono ottenuto è più grave, più «smorzato» e più profondo. È generalmente questo tipo di sonorità che si cerca durante le sessioni di meditazione.
La posizione della campana tibetana
Per prima cosa assumete una posizione che ritenete confortevole:
seduto, in piedi, sdraiato, non importa, l’importante è che vi sentiate a vostro agio.
Raddrizzate la schiena e la colonna vertebrale, quindi aprite la gabbia
toracica. Rilassatevi e prendetevi qualche secondo per respirare
profondamente. Appoggiate quindi la campana nel palmo della mano sinistra (se
siete destrimani) facendo attenzione a non coprire assolutamente la vostra campana tibetana
con le dita. Le vibrazioni e i suoni percorreranno l’intera
pareti della tua campana e se le tue dita bloccano queste vibrazioni non ne uscirà alcun suono
.
Posizionate il martelletto nella mano destra tra il
pollice e l’indice come se fosse una penna stilografica. Assicuratevi che la presa sia
abbastanza salda, pur mantenendo la mano e il
polso. Non irrigiditevi! L’uso di una campana tibetana è
dedicato al rilassamento, al benessere e alla meditazione, quindi il vostro atteggiamento deve
essere in sintonia con l’oggetto.
Ora siete pronti a lasciarvi avvolgere dalle sonorità della vostra campana. Per produrre suoni con una campana tibetana si utilizzano due metodi ben distinti; vedremo in dettaglio ciascuno di essi.
Il metodo a percussione
Il metodo a percussione è probabilmente il modo più
intuitivo per utilizzare una campana tibetana. Con l’aiuto del vostro martelletto, date
un leggero colpo sulla parete esterna della tua campana, come se fosse un gong o una
campana. Lasciate che il vostro martelletto scenda per inerzia durante
il movimento, senza dare un colpo deliberato. Il martelletto deve colpire
la campana nel modo più parallelo possibile. Il suono che ne risulterà sarà chiaro e
preciso, le vibrazioni si dissolveranno più o meno rapidamente a seconda della
ciotola.
Il metodo di percussione è spesso utilizzato per iniziare una sessione di meditazione. È un invito al rilassamento e all’introspezione. Il vostro corpo assimilerà facilmente questo suono e si preparerà istintivamente ad andare oltre.
Il metodo dello sfregamento
Se desiderate acquistare una campana tibetana, è sicuramente
sicuramente per utilizzarlo in questo modo. Questo metodo è più complesso
ma permette di sfruttare appieno tutto il potenziale della vostra campana.
Per prima cosa bisogna dare quello che viene chiamato «l’impulso».
Si tratta di colpire delicatamente la vostra campana tibetana con il
bastoncino. Il colpo deve essere leggero e breve, serve solo a «caricare»
la vostra campana. Non appena il suono risuona, strofinate la parete esterna della vostra campana
con la bacchetta. Il movimento deve essere omogeneo e regolare, non
andare troppo veloce! Non serve a nulla e non otterrete alcun
risultato. Se perdete completamente il suono, non preoccupatevi e
ricominciate, è del tutto normale all’inizio e più userete la vostra
ciotola, più vi abituerete a mantenere la nota e a suonarla.
Durante tutto il movimento, la bacchetta deve essere tenuta in
verticale. Tenete anche bene a mente che non è il vostro
polso ad avviare il movimento della bacchetta, ma il braccio
.
La velocità di rotazione va regolata in base alle vostre sensazioni,
lasciatevi trasportare dal suono prodotto dalla vostra campana. Accelerate, rallentate,
tenete il vostro martelletto in modo più o meno saldo, variate l’inclinazione
della bacchetta rispetto alla ciotola.
Più strofinate il vostro bastoncino sulla parte superiore della campana, più il suono prodotto sarà acuto e preciso. Al contrario, per ottenere suoni gravi e profondi è preferibile strofinare il bastoncino contro la parte leggermente più centrale della vostra campana tibetana. Una volta acquisita la giusta manualità, sarete in grado di produrre una grande varietà di suoni con la vostra campana. Quando questo è troppo forte, sentirete la vostra bacchetta iniziare a vibrare e staccarsi automaticamente dalla superficie della campana: questo è il punto di saturazione della vostra campana. È diverso su ogni campana e starà a voi giocare con questo limite durante le vostre sessioni con la campana tibetana.
Per approfondire l’argomento
Essere in grado di far «cantare» una campana è un
arte che richiede pazienza e concentrazione. Una volta acquisita la manualità,
sarete in grado di produrre una grande varietà di suoni da un’unica campana.
potrete anche utilizzare diverse campane per creare un’armonia e
creare un’atmosfera rilassante che favorirà il relax e la
meditazione. Non esitate a riempire la vostra campana per ¾ con acqua: le
vibrazioni dureranno meno a lungo ma saranno visibili ad occhio nudo ed è
è molto rilassante osservare queste forme ipnotizzanti variare in funzione della
frequenza emessa dalla vostra campana.



